Lagarde verso la guida del World Economic Forum: da Francoforte a Davos, il nodo della successione alla Bce

Christine Lagarde potrebbe prepararsi a un nuovo passaggio ai vertici della governance economica internazionale. Dopo il Fondo monetario e la Banca centrale europea, nel futuro della presidente della Bce potrebbe esserci la guida del World Economic Forum, l’organizzazione che ogni anno porta a Davos governi, banchieri e grandi imprese. Secondo il quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, il nome di Lagarde è emerso durante una riunione del board vicino a Ginevra e la banchiera centrale avrebbe manifestato la propria disponibilità. Una candidatura ancora da formalizzare, ma destinata a intrecciarsi con il calendario della successione alla Bce.

La candidatura che prende forma a Davos

Reuters riferisce che Lagarde è stata indicata come possibile candidata alla presidenza nel corso della riunione del board del WEF, composto da 28 membri. La presidente della Bce avrebbe ringraziato per la fiducia e si sarebbe detta “ready to serve”, mentre non è stata ancora definita una data per l’eventuale passaggio di consegne. Il punto su cui sarebbe emerso un accordo è la permanenza degli attuali co-presidenti Larry Fink e André Hoffmann almeno fino all’Annual Meeting di Davos del gennaio 2027. Il World Economic Forum, interpellato da Reuters, non aveva commentato l’indiscrezione.

Il nodo della scadenza alla Bce

È soprattutto il calendario a rendere la partita delicata. Lagarde guida Francoforte dal novembre 2019 e il suo mandato di otto anni termina ufficialmente il 31 ottobre 2027, come confermano i dati della Bce. Un ingresso al WEF prima di quella data imporrebbe dunque un’uscita anticipata dall’Eurotower, con conseguenze sulla successione al vertice dell’istituto mentre la politica monetaria europea resta al centro di una fase complessa. A febbraio Lagarde aveva indicato come scenario di riferimento il completamento del mandato; a luglio, tuttavia, aveva ammesso che un’uscita anticipata restava possibile, in quel caso parlando del dibattito politico francese.

Dal Fmi alla Bce, una carriera nella finanza globale

Per Lagarde il WEF rappresenterebbe la prosecuzione di una traiettoria costruita ai vertici delle principali istituzioni economiche internazionali. Prima donna a guidare il Fondo monetario internazionale e poi la Banca centrale europea, la presidente francese fa già parte del Board of Trustees del Forum e frequenta da anni il circuito di Davos. Il WEF, fondato da Klaus Schwab nel 1971, attraversa inoltre una fase di profondo riassetto della governance: dopo l’uscita del fondatore nel 2025, la presidenza del board è affidata a Fink, numero uno di BlackRock, e ad Hoffmann, vicepresidente di Roche.

Una successione che interessa anche i mercati

La scelta del prossimo presidente non è soltanto una questione di rappresentanza. Il Forum occupa una posizione particolare nel rapporto tra finanza, imprese e governi e la designazione di Lagarde porterebbe alla sua guida una figura con esperienza diretta nelle crisi finanziarie, nella politica monetaria e nelle relazioni con i maggiori leader mondiali.

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