Wall Street rialza la testa, il Nasdaq accelera con i chip: Nvidia riaccende la corsa all’AI, ma i bond restano sotto pressione

Wall Street prova a lasciarsi alle spalle le vendite che hanno colpito il comparto tecnologico e torna a puntare sulla corsa dell’intelligenza artificiale. I futures americani indicano un avvio positivo, con il Nasdaq 100 nettamente più tonico degli altri indici, mentre gli investitori tornano ad acquistare semiconduttori dopo la brusca correzione della seduta precedente. Sullo sfondo restano due appuntamenti capaci di ridisegnare gli equilibri di mercato: i conti di Nvidia e i nuovi dati sull’inflazione statunitense.

Nasdaq avanti, Wall Street ritrova i tecnologici

Nel pre-market americano i futures sul Nasdaq 100 avanzano dello 0,85%, mentre Dow Jones e S&P 500 guadagnano entrambi circa lo 0,4%. Il cambio di passo è significativo soprattutto per il settore tecnologico, reduce dalle forti vendite sui semiconduttori. A sostenere il movimento sono le ricoperture delle posizioni più prudenti e il nuovo posizionamento degli operatori in vista dei prossimi dati macroeconomici.

Nvidia guida il rimbalzo dei chip

Il cuore della rimonta resta il comparto dei semiconduttori. Nvidia sale dell’1,33% negli scambi prima dell’apertura, mentre Micron guadagna il 2,75%, Western Digital il 3,17% e Sandisk il 3,94%; positiva anche Meta, in rialzo dell’1,07%. Il mercato guarda soprattutto ai risultati di Nvidia, diventati ormai un vero termometro della domanda mondiale legata all’intelligenza artificiale: Reuters indica attese per ricavi trimestrali nell’ordine dei 92 miliardi di dollari. Numeri molto elevati che aumentano però anche il rischio di volatilità nel caso di indicazioni meno brillanti sulla crescita futura.

Europa positiva, ma i rendimenti restano sotto osservazione

Il recupero raggiunge anche l’Europa, seppure con un passo più contenuto. A Londra il FTSE 100 sale dello 0,2% a 10.880,17 punti, mentre il FTSE 250 guadagna lo 0,6% portandosi a 24.866,99 punti, secondo i dati Reuters. Tra i settori più tonici figurano i costruttori immobiliari britannici, sostenuti dal piano governativo da 10 miliardi di sterline destinato all’edilizia abitativa a prezzi accessibili. Lo Stoxx 600 si mantiene intanto in territorio positivo, attorno a +0,3%.

Bond ancora tesi e petrolio poco mosso

La distensione dei listini azionari non trova però piena conferma nel mercato obbligazionario. Il rendimento del Bund tedesco decennale resta intorno al 3,242%, vicino ai massimi degli ultimi quindici anni, mentre il trentennale francese viaggia attorno al 4,894% dopo avere raggiunto livelli che non si vedevano da circa diciotto anni. Sul petrolio, invece, le variazioni rimangono contenute: secondo Reuters, il mercato sta attribuendo per ora un peso limitato alla possibilità di nuove sanzioni secondarie statunitensi contro l’Iran, anche perché Washington non ha immediatamente adottato le misure più severe.

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