Tim, Poste arriva al 66,6% dopo la volata finale dell’Opas: ora altri cinque giorni per aderire

L’Opas di Poste Italiane su Tim arriva al primo traguardo con un risultato che porta il gruppo postale a sfiorare i due terzi del capitale della compagnia telefonica. Nell’ultima giornata utile le adesioni hanno registrato una forte accelerazione, consentendo a Poste di raggiungere una partecipazione complessiva del 66,6% di Tim. La partita, tuttavia, non è ancora definitivamente chiusa: agli azionisti resteranno altri cinque giorni per aderire grazie alla riapertura dei termini prevista dalla disciplina dell’offerta.

Le adesioni accelerano sul finale

Al termine del periodo ordinario dell’Opas, le azioni consegnate dagli investitori rappresentano circa il 46,5% del capitale di Tim. Sommate alla partecipazione già detenuta da Poste Italiane, portano il gruppo a una quota complessiva vicina al 66,6%. Il dato fotografa una forte concentrazione delle adesioni nelle ultime battute dell’operazione, con molti investitori che hanno atteso la fase conclusiva prima di decidere se conferire i propri titoli. Fonte: dati dell’offerta riportati da Il Sole 24 Ore.

Poste arriva a un passo dai due terzi

Il risultato assume particolare rilievo perché colloca Poste praticamente sulla soglia del 66,67% del capitale, indicata inizialmente tra le condizioni dell’operazione. Quella soglia, però, non rappresenta più un requisito necessario per il successo dell’Opas: nei giorni precedenti Poste aveva infatti deciso di rinunciarvi, contestualmente al miglioramento della componente in contanti prevista per gli azionisti Tim.

Il rilancio dell’offerta e la rinuncia alla soglia

La mossa che ha modificato l’assetto dell’operazione è arrivata con il rilancio deciso dal management di Poste. Il gruppo ha aumentato la componente cash dell’offerta fino a 30 centesimi per azione, eliminando allo stesso tempo il vincolo legato al raggiungimento minimo del 66,67%. In questo modo Poste ha reso l’Opas efficace anche in presenza di una partecipazione inferiore alla soglia originariamente fissata, lasciando al mercato maggiore certezza sull’esito dell’operazione.

Perché ci saranno altri cinque giorni

La conclusione del primo periodo di adesione non coincide quindi con la chiusura definitiva dell’Opas. La rinuncia alla condizione sulla soglia rientra infatti tra gli elementi che consentono l’attivazione della riapertura dei termini, meccanismo previsto dalla disciplina Consob e dal documento d’offerta. Gli azionisti Tim che non hanno aderito nella prima fase avranno così altri cinque giorni di Borsa per consegnare le proprie azioni alle condizioni previste dall’operazione, offrendo a Poste la possibilità di aumentare ulteriormente la propria partecipazione.

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