Aliko Dangote porta sul mercato il cuore del suo impero energetico e prova a trasformare la raffineria di Lagos in un investimento accessibile anche al grande pubblico africano. Da oggi sono in vendita 4,1 miliardi di azioni della Dangote Petroleum Refinery al prezzo unitario di 525 naira. L’operazione può generare una raccolta di circa 2.150 miliardi di naira, pari a circa 1,6 miliardi di dollari, e punta a segnare un nuovo record per i mercati finanziari del continente. L’offerta resterà aperta fino al 13 ottobre.
Un’operazione costruita anche per il retail
L’obiettivo non è soltanto raccogliere capitali. Dangote vuole ampliare la base azionaria della società e coinvolgere fino a 10 milioni di investitori, abbassando la soglia d’ingresso a dieci titoli. Con un investimento minimo di 5.250 naira, anche i piccoli risparmiatori possono quindi accedere a uno degli asset industriali più rilevanti dell’Africa. Il gruppo presenta l’operazione come una vera apertura del capitale alla popolazione, con la possibilità di aumentare ulteriormente la raccolta se la domanda supererà l’offerta disponibile.
Il gigante di Lagos punta ancora più in alto
La raffineria è già oggi uno dei progetti industriali più imponenti mai realizzati nel continente. Costruita con investimenti vicini ai 20 miliardi di dollari, è entrata in produzione nel 2024 e dispone di una capacità di circa 700 mila barili al giorno. Nei primi sei mesi del 2026 l’impianto ha registrato un utile netto di 1,82 miliardi di dollari su ricavi superiori ai 13 miliardi, confermando il peso crescente della raffinazione all’interno dell’universo Dangote.
Un piano da oltre 14 miliardi per raddoppiare
La quotazione serve anche a sostenere la fase successiva del progetto. Il gruppo prevede infatti investimenti per circa 14,3 miliardi di dollari con l’obiettivo di portare la capacità produttiva a 1,4 milioni di barili al giorno entro il 2029. Una parte delle risorse raccolte verrà destinata proprio all’ampliamento della struttura e al potenziamento della logistica. Se il piano sarà completato, la raffineria potrebbe diventare una delle più grandi al mondo, rafforzando il ruolo della Nigeria nel mercato internazionale dei prodotti petroliferi raffinati.
L’espansione guarda già all’Africa orientale
Il progetto di Dangote non si ferma però a Lagos. Il gruppo prepara anche una nuova raffineria da 700 mila barili al giorno in Kenya, nell’area costiera di Lamu, con l’obiettivo di costruire un secondo grande polo energetico destinato ai mercati dell’Africa orientale. Per il conglomerato nigeriano, già presente nel cemento, nei fertilizzanti e nello zucchero, l’energia rappresenta ormai il principale motore di crescita e la dimensione continentale diventa parte integrante della strategia industriale.

