Petrolio, nuova fiammata fino a 110 dollari: benzina e diesel corrono, l’energia riaccende l’allarme inflazione e spinge i tassi

La nuova fiammata dell’energia torna a mettere sotto pressione famiglie, imprese e banche centrali. Il petrolio ha sfiorato livelli che non si vedevano da quattro anni, mentre anche il gas europeo ha accelerato e i carburanti hanno aggiornato i massimi in Italia. Dietro il rialzo si intrecciano tensioni geopolitiche, problemi sul fronte dell’offerta e un elemento destinato a pesare sugli equilibri internazionali: il ritorno della Cina tra i grandi compratori di energia. Una combinazione che riporta in primo piano lo spettro dell’inflazione e rende ancora più complicata la partita sui tassi di interesse.

Il Brent sfiora i 110 dollari, corre anche il gas

La tensione è esplosa innanzitutto sul mercato del greggio. Il Brent, riferimento internazionale quotato a Londra, ha superato durante la seduta i 109 dollari al barile, con un progresso superiore al 4,5%, avvicinandosi alla soglia psicologica dei 110 dollari. Il Wti americano ha invece sfiorato quota 105 dollari, guadagnando circa il 4%. Pressioni anche sul gas europeo: al Ttf di Amsterdam le quotazioni sono balzate in mattinata oltre 84,3 euro per megawattora, prima di chiudere poco sopra 81,5 euro, in rialzo del 2,5%. A pesare sono l’escalation in Medio Oriente e i danni alle infrastrutture energetiche, che alimentano i timori per la disponibilità dell’offerta.

La Cina torna a comprare e cambia gli equilibri della domanda

Alla scarsità dell’offerta si aggiunge ora una domanda più forte. La Cina, dopo essere tornata ad acquistare petrolio, ha ripreso a muoversi anche sul mercato del gas. China Gas ha annunciato un contratto con la statunitense Venture Global, segnando un cambio di passo dopo l’interruzione delle importazioni cinesi di Gnl dagli Stati Uniti nel marzo 2025, nel pieno delle tensioni commerciali. Nel frattempo Venture Global ha assunto un ruolo crescente nelle forniture europee, anche in conseguenza della riduzione degli arrivi dal Qatar. Il risultato è un mercato nel quale più domanda e meno offerta esercitano una pressione immediata sulle quotazioni. Isabel Schnabel, membro del board della Bce, ha definito la dinamica dei prezzi energetici “piuttosto preoccupante”.

Benzina oltre 2,10 euro, diesel sopra 2,21

La corsa delle materie prime arriva direttamente ai distributori. In Italia la benzina self service sulla rete stradale è salita a 2,107 euro al litro, 21 millesimi in più rispetto a venerdì, mentre il gasolio ha raggiunto 2,216 euro, con un incremento di 23 millesimi. Il confronto con l’inizio dell’anno rende più evidente l’accelerazione: entrambi i carburanti erano allora sotto 1,70 euro al litro. Secondo i dati riportati dal Corriere, senza il taglio temporaneo dell’accisa il diesel arriverebbe a 2,384 euro, segnando un nuovo picco storico. Il caro-pieno diventa così uno dei primi canali attraverso cui lo shock energetico può trasferirsi ai bilanci delle famiglie e ai costi delle imprese. 

Inflazione e tassi, il petrolio complica i piani delle banche centrali

Il vero nodo è ciò che può accadere dopo. Energia e carburanti più cari rischiano di alimentare una nuova pressione inflazionistica, proprio mentre le banche centrali stanno irrigidendo la politica monetaria. La Bce il 10 settembre ha portato i tassi dal 2,25% al 2,5%, mentre negli Stati Uniti cresce l’attesa per una nuova stretta della Federal Reserve. I mercati hanno reagito con nervosismo: le Borse europee hanno chiuso in calo, mentre a Wall Street il Nasdaq ha terminato a -0,6%. Le tensioni sui prezzi hanno interessato anche il mercato obbligazionario americano, con il rendimento del Treasury decennale arrivato al 5%. Il rischio è che la crisi energetica finisca quindi per trasformarsi in una nuova fase di caro-vita, credito più costoso e crescita più debole. 

Condividi articolo:

Popolari

Gli articoli giorno per giorno

Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Altri articoli
Correlati

Anthropic verso l’Ipo: numeri, prospettive e opportunità per gli investitori

Dall'analisi a cura di Cole Wenner, investment strategist di KraneShares,...

RedFish, il portafoglio spinge i conti: utile a 143 mila euro e investimenti a 30 milioni

RedFish Listing Partners archivia la prima metà del 2026...