Il debutto del tetto ai prezzi dei carburanti non frena Eni a Piazza Affari. Nel primo giorno di applicazione della misura, il titolo del gruppo energetico si muove in rialzo e guadagna circa l’1,5%, sostenuto soprattutto dalla nuova accelerazione delle quotazioni di petrolio e gas. Un movimento che accompagna una seduta positiva per il comparto energetico e che arriva proprio mentre Enilive avvia il limite ai prezzi alla pompa.
Eni guadagna oltre l’1,5% a Piazza Affari
Nelle prime ore di contrattazione il titolo Eni sale dell’1,52% e raggiunge quota 24,45 euro, secondo i dati riportati dall’ANSA. Il rialzo si inserisce in una seduta moderatamente positiva per Milano, con il Ftse Mib in progresso nelle prime fasi degli scambi. Il mercato sembra quindi guardare soprattutto al rafforzamento delle quotazioni energetiche, mentre entra in vigore la nuova politica commerciale sui carburanti.
Petrolio e gas spingono il comparto energetico
A sostenere il titolo contribuisce soprattutto il nuovo aumento delle materie prime. Il Wti avanza di circa il 2% fino a 94,25 dollari al barile, mentre il Brent sale del 2,27% a 106,7 dollari. In crescita anche il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam, con un progresso del 2,41% fino a 73,81 euro per megawattora. Per un gruppo integrato come Eni, l’aumento delle quotazioni energetiche rappresenta un elemento rilevante per le aspettative del mercato.
Il primo giorno del tetto alla pompa
Il rialzo in Borsa coincide con l’avvio del limite introdotto da Enilive: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel negli impianti interessati dalla misura. A Roma, secondo una verifica dell’ANSA effettuata in alcune aree della città, i nuovi valori risultavano già applicati nella mattinata del 28 settembre. Il provvedimento è previsto inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di una successiva estensione fino alla fine dell’anno.
I carburanti iniziano intanto a scendere
Nella stessa mattinata il Mimit segnala un primo arretramento dei valori medi nazionali. Sulla rete stradale la benzina self passa da 2,159 a 2,152 euro al litro, mentre il gasolio scende da 2,377 a 2,369 euro. Più marcato il movimento in autostrada, dove la benzina cala a 2,214 euro e il diesel a 2,420 euro al litro. Si tratta di variazioni rilevate dall’Osservatorio prezzi carburanti e non consentono, da sole, di attribuire l’intero movimento alle iniziative delle singole compagnie.

