Il Tesoro fa il pieno all’asta di titoli di Stato, collocando complessivamente 8 miliardi di euro tra Btp e Ccteu, con una domanda che si mantiene solida. A fronte dell’intero ammontare offerto, tuttavia, i rendimenti registrano un marcato aumento, sia sulle scadenze a cinque anni sia su quelle decennali.
Nel dettaglio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha assegnato 3,5 miliardi di euro di Btp a 5 anni, vale a dire l’intero importo massimo previsto. Le richieste hanno raggiunto quasi 5,4 miliardi di euro, determinando un rapporto di copertura pari a 1,54. Il rendimento lordo dei titoli quinquennali è salito al 4,08%, con un incremento di 63 punti base rispetto alla precedente asta.
Btp decennali al 4,58%
Sul segmento a più lunga scadenza, il Tesoro ha collocato 3 miliardi di euro di Btp a 10 anni. Anche in questo caso la domanda ha superato con ampio margine l’offerta, arrivando a quasi 4,7 miliardi di euro. Il rapporto di copertura si è attestato a 1,56. Il rendimento lordo dei Btp decennali è aumentato di 49 punti base, raggiungendo il 4,58%.
L’andamento dei rendimenti evidenzia quindi un aumento del costo di finanziamento del Tesoro sulle nuove emissioni, mentre la domanda degli investitori rimane superiore agli importi messi a disposizione dal Ministero.
Ccteu a 10 anni, rendimento al 3,38%
L’asta ha riguardato infine 1,5 miliardi di euro di Ccteu a 10 anni. Le richieste hanno raggiunto circa 2,6 miliardi di euro, con un rapporto di copertura pari a 1,75, superiore a quello registrato sui due Btp. Il rendimento lordo dei Ccteu si è attestato al 3,38%.
Nel complesso, l’asta ha quindi consentito al Tesoro di raccogliere 8 miliardi di euro, a fronte di una domanda complessiva che ha superato i 12,6 miliardi. Il dato conferma l’interesse degli investitori per i titoli di Stato italiani, mentre il rialzo dei rendimenti segnala condizioni di finanziamento più onerose rispetto alle precedenti emissioni.

