Multi asset: azionario e commodity continuano a essere le aree da favorire

Secondo Ugo Montrucchio, chief investment officer, multi-asset di Schroders, crescita resiliente, utili solidi e rischi geopolitici ancora elevati sostengono una preferenza per azionario e commodity, pur con maggiore selettività tra aree e settori.

“Il quadro di crescita economica si conferma favorevole: riteniamo basso il rischio di una recessione negli Stati Uniti e il momentum degli utili societari continua a sostenere la nostra view positiva sull’azionario. Siamo diventati meno positivi sul settore tecnologico asiatico, a causa della performance eccezionalmente solida registrata da questo segmento. Manteniamo invece una view positiva sul Nasdaq.

I rischi che minacciano il nostro scenario di base sono aumentati e mostrano una maggiore correlazione reciproca. Le tensioni in Medio Oriente persistono e le riserve strategiche di petrolio sono ormai significativamente ridotte. Ciò accresce l’attrattiva dei titoli dei settori energetico e minerario.

Le potenziali pressioni al rialzo sui prezzi del greggio complicano un contesto già difficile per la Federal Reserve. Le aspettative sui tassi d’interesse scontate dai mercati sono ora riallineate alle nostre previsioni e manteniamo una posizione tatticamente lunga sui Treasury a 10 anni, a riflesso del miglioramento delle valutazioni. Il 16 settembre, la Fed ha effettuato il rialzo dei tassi che avevamo ipotizzato, un passaggio necessario per il presidente della Fed Kevin Warsh al fine di dimostrare la propria determinazione nel contrastare l’inflazione. Ciononostante, prevediamo che le preoccupazioni sulla credibilità della banca centrale continueranno a persistere, e manteniamo una posizione sull’oro come copertura contro tale rischio.

Siamo meno positivi sul debito Investment Grade statunitense, a causa del limitato premio per il rischio offerto dagli attuali livelli di spread e dei timori legati alle nuove emissioni collegate all’intelligenza artificiale.

Le minacce di intervento sullo yen giapponese e le perplessità sulla volontà della Fed di alzare i tassi in misura sufficiente a domare l’inflazione ci hanno indotto a declassare la nostra visione sul dollaro a neutrale.

Nel complesso, manteniamo un posizionamento pro-ciclico sull’azionario, pur riconoscendo che la nostra visione è ormai ampiamente incorporata dai mercati e che i fattori di rischio si stanno intensificando.

Principali Asset Class

Azionario: Manteniamo una visione positiva sull’azionario. Un quadro di crescita favorevole, unito a un basso rischio di recessione negli Stati Uniti e a un momentum solido degli utili societari, continua a sostenere la nostra view costruttiva sulle azioni.

Titoli di Stato: Abbiamo recentemente chiuso le nostre posizioni tattiche lunghe sui titoli di Stato. La nostra visione si basava su tassi reali elevati e sull’aspettativa che la Federal Reserve ripristinasse la propria credibilità sul mercato attraverso un rialzo dei tassi nella riunione di settembre. Da allora, i prezzi dell’energia hanno continuato a salire e la solidità della crescita economica ha spinto le aspettative verso l’alto. Sebbene le valutazioni rimangano attraenti da un punto di vista tattico, preferiamo al momento rimanere in osservazione.

Commodity: Manteniamo una visione positiva sulle materie prime. L’energia e i metalli industriali sono sostenuti da vincoli continui dal lato dell’offerta, da rischi geopolitici e da una domanda solida, mentre l’oro beneficia degli acquisti da parte delle banche centrali, di un fattore stagionale favorevole e del miglioramento dei flussi di investimento.

Azionario

USA: L’azionario statunitense continua a essere sostenuto da un basso rischio di recessione e da un solido momentum degli utili societari. Tuttavia, la nostra convinzione è sempre più temperata da elevate aspettative sugli utili e dall’alta concentrazione all’interno del settore tecnologico.

Regno Unito: L’azionario britannico ha beneficiato di un miglioramento del contesto di crescita; tuttavia, considerata la natura maggiormente difensiva di questo mercato, preferiamo esprimere la nostra visione pro-ciclica su altre aree geografiche o asset class.

Europa (escluso il Regno Unito): La nostra view positiva continua a essere sostenuta dal miglioramento degli indicatori anticipatori e da una composizione settoriale più attraente ed equilibrata.

Giappone: Le politiche fiscali e monetarie di supporto continuano a sostenere l’azionario giapponese; tuttavia, l’apprezzamento della valuta e le valutazioni tirate ci spingono a mantenere una view neutrale.

Mercati emergenti globali (EM): I mercati emergenti continuano a essere trainati dalla produttività legata all’IA e dalla crescita degli utili. Tuttavia, valutiamo con cautela gli attuali livelli delle valutazioni e, a seguito del solido rally recente, abbiamo declassato la nostra visione a neutrale.

Asia (escluso il Giappone) – Cina: L’indebolimento economico su più ampia scala e il deterioramento del contesto di crescita interna ci hanno indotto a declassare la nostra visione a neutrale.

Mercati emergenti asiatici (esclusa la Cina): L’azionario taiwanese ha registrato solidi rendimenti, beneficiando della leadership nel settore delle fonderie di semiconduttori e dell’estensione dell’impatto dell’IA a tutta la catena di fornitura tecnologica. Ciononostante, riteniamo che le valutazioni stiano raggiungendo livelli critici nel breve termine, motivo per cui abbiamo declassato la nostra visione a neutrale.

I mercati emergenti globali comprendono Europa centrale e orientale, America Latina e Asia.

Titoli di Stato

USA: Le valutazioni sono certamente migliorate, ma la maggiore solidità della crescita suggerisce cautela.

Regno Unito: Sebbene i rendimenti si attestino su livelli attraenti e la crescita sia risultata leggermente più solida del previsto, l’incertezza legata alle aspettative di politica monetaria e le preoccupazioni sul mercato del lavoro ci spingono a mantenere una view neutrale.

Europa: Il trend del disavanzo, il saldo primario e la credibilità fiscale dell’Italia sono tutti migliorati in modo sostanziale, offrendo sostegno ai suoi titoli di Stato; la Francia, al contrario, appare sempre più fragile, con traiettorie del debito e del deficit in deterioramento. Nel complesso, manteniamo una view neutrale.

Giappone:La riaccelerazione dell’inflazione, insieme alla solidità delle dinamiche salariali e dei consumi, dovrebbe fornire alla Banca del Giappone la fiducia necessaria per alzare i tassi; tuttavia, il deterioramento del quadro fiscale e dei costi di gestione del debito ci induce a rimanere in osservazione.

Bond inflation-linked USA: Manteniamo una view neutrale, in quanto ci aspettiamo che la Fed aumenti i tassi di interesse nel breve termine per ripristinare la propria credibilità.

Bond dei mercati emergenti in valuta locale: Manteniamo una view positiva sul debito locale dei mercati emergenti, dove il carry positivo e il miglioramento dei fondamentali continuano a sostenere i rendimenti. Favoriamo i titoli di Stato coreani, dove valutazioni attraenti, un’inflazione interna contenuta e una posizione fiscale relativamente solida offrono margine per una flessione dei rendimenti.

Credito investment grade 

USA: Manteniamo una view negativa sull’investment grade statunitense nonostante i livelli di rendimento attraenti e la solida domanda, a causa di un profilo di rischio/rendimento limitato agli attuali livelli di spread e delle preoccupazioni legate alle nuove emissioni nel settore dell’intelligenza artificiale.

Europa: Gli spread sul credito sono storicamente compressi e i fondamentali societari si confermano solidi. Tuttavia, tali valutazioni di partenza delineano un profilo di rendimento asimmetrico, mentre aumenta il rischio legato agli hyperscaler, poiché questi emittenti stanno diversificando le proprie fonti di finanziamento.

Mercati emergenti in dollari USA: Nonostante il miglioramento dei fondamentali societari, le valutazioni si sono ridotte e il premio di rendimento disponibile rispetto ai titoli corporate equivalenti dei mercati sviluppati rimane contenuto.

Bond high yield (non-investment grade)

USA: Manteniamo una view negativa, in quanto le attuali valutazioni lasciano un margine d’errore ridotto, pur in presenza di una crescita che si conferma solida. Qualsiasi graduale indebolimento dei fondamentali societari porterebbe a un ampliamento degli spread, mentre un prolungato periodo di rendimenti elevati rischia di accentuare le tensioni sul mercato del credito.

Europa: Manteniamo una view neutrale sull’high yield europeo, poiché lo spread marginale e il vantaggio in termini di rendimento rispetto ai corporate bond statunitensi dovrebbero continuare a sostenere la domanda. Monitoriamo con attenzione le dinamiche legate all’inflazione energetica con l’approssimarsi dei mesi invernali, in un contesto in cui le riserve di gas si attestano sui minimi da diversi anni.

Commodity

Energia: Le rinnovate tensioni in Medio Oriente hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio. Sebbene le dinamiche geopolitiche rimangano complesse, altri fattori di mitigazione mantengono per il momento il mercato in equilibrio.

Oro: Con dinamiche inflazionistiche vischiose, ma sotto controllo, negli Stati Uniti, la domanda degli investitori mostra segni di ripresa. Inoltre, un solido vento a favore stagionale legato agli acquisti delle banche centrali sostiene la nostra view positiva.

Metalli industriali: Nonostante la persistente debolezza del settore immobiliare in Cina, la domanda strutturale rimane di supporto, in particolare per il rame. Manteniamo una view positiva.

Commodity agricole: Il fenomeno meteorologico El Niño è in corso, ma il recente rally è stato guidato dall’aumento dei costi energetici e dalle interruzioni nel Mar Nero piuttosto che dai fondamentali. Con un’offerta statunitense che si conferma resiliente, manteniamo una posizione neutrale.

Valute

USA: Le minacce di intervento sullo yen giapponese e le preoccupazioni circa la volontà della Fed di alzare i tassi in misura sufficiente a domare l’inflazione ci hanno spinto a declassare il dollaro a neutrale.

UK: Manteniamo una view neutrale, in quanto il miglioramento della crescita economica a partire da livelli contenuti è bilanciato da un momentum che rimane sommesso.

UE: La crescita nell’area euro dovrebbe essere sostenuta da maggiori investimenti, con i dati relativi al manifatturiero e ai prestiti che indicano un potenziale di rialzo. Ciononostante, le condizioni economiche generali rimangono eterogenee, inducendoci a mantenere una view neutrale.

CNH: Manteniamo una view positiva sul renminbi, che riflette la transizione della Cina verso un’economia a maggiore valore aggiunto. Le esportazioni continuano a dimostrarsi resilienti nonostante le interruzioni nelle catene di approvvigionamento globali, fornendo alle autorità politiche il margine di manovra necessario per dare priorità all’internazionalizzazione della valuta rispetto alla svalutazione competitiva.

JPY: Abbiamo rivisto al rialzo la nostra view sullo yen giapponese, portandola a neutrale, a causa di un cambio generazionale in cui la crescita nominale si sta muovendo strutturalmente verso l’alto mentre la Bank of Japan rimane in ritardo rispetto alla curva.

Franco svizzero: La recente debolezza del dollaro ha fornito supporto al franco svizzero. Un ritmo di deprezzamento in chiaro rallentamento, unito all’accelerazione dell’inflazione di agosto, ci ha indotto a passare a una visione neutrale”.

Condividi articolo:

Popolari

Gli articoli giorno per giorno

Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Altri articoli
Correlati