Sei anni di attività e 600 milioni di euro di capitale raccolto. È il bilancio di Neva Sgr, la società di venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha fatto il punto sulla propria attività nel corso dell’Annual Meeting alle Officine Grandi Riparazioni di Torino.
L’evento, dal titolo Connettiamo l’innovazione alla crescita, ha riunito investitori, imprenditori, manager, istituzioni e rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione internazionale per discutere del ruolo del venture capital nello sviluppo di nuove tecnologie e nella risposta alle principali sfide economiche.
Neva Sgr, controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, opera dal 2020 attraverso sei fondi di venture capital: Neva First, Neva First Italia, Fondo SEI Sviluppo Ecosistemi di Innovazione, Neva II, Neva II Italia e Fondo Neva II Parallelo Lombardia.
Neva Sgr, 273 milioni investiti in 6 anni
Dall’agosto 2020 a oggi, la società ha raccolto complessivamente 600 milioni di euro, nonostante le difficoltà legate prima alla pandemia e successivamente al cambiamento dello scenario geopolitico.
Una parte significativa delle risorse è già stata impiegata. I fondi gestiti da Neva Sgr hanno infatti investito 273 milioni di euro in oltre 50 società ad alto contenuto innovativo, italiane e internazionali, oltre che in fondi italiani dedicati allo sviluppo dell’innovazione.
Dalle operazioni di exit, ovvero dalla vendita delle partecipazioni dopo la loro valorizzazione, sono arrivati finora circa 55 milioni di euro. Le risorse ancora disponibili consentiranno invece di sostenere nuovi investimenti sia nelle società già presenti nei portafogli e considerate più promettenti, sia in nuove realtà individuate a livello globale.
Dall’energia alla space economy
L’attività di investimento si concentra su alcuni dei settori considerati strategici per la trasformazione dell’economia. Tra questi figurano il cambiamento climatico, l’efficienza energetica, le scienze della vita, la trasformazione digitale, la space economy e le tecnologie produttive avanzate.
Durante l’Annual Meeting, alcuni founder e CEO delle società presenti nei portafogli dei fondi Neva hanno illustrato direttamente i propri progetti e percorsi di crescita. L’incontro ha inoltre messo in contatto le aziende innovative con il mondo industriale, con l’obiettivo di favorire nuove collaborazioni.
A illustrare i risultati dei sei anni di attività sono stati, tra gli altri, il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, il presidente di Neva Sgr Luca Remmert e l’amministratore delegato e direttore generale Mario Costantini.
«In sei anni, in un contesto globale non facile, abbiamo compiuto un importante percorso di crescita, confermando che l’innovazione può essere, al contempo, uno strumento essenziale per rafforzare la competitività del sistema economico italiano ed europeo e una grande opportunità d’investimento, che mette in relazione il capitale privato con la nuova economia», ha dichiarato Remmert.
Secondo il presidente di Neva Sgr, il venture capital può contribuire alla nascita e allo sviluppo di nuove filiere industriali e tecnologiche, sostenendo imprenditori e aziende nella fase di crescita. «I nostri fondi di venture capital sono tra gli strumenti più efficaci e trasparenti per consentire agli investitori di accedere e contribuire all’innovazione attraverso un adeguato livello di diversificazione del rischio», ha aggiunto.

