C’è un paradosso al centro dell’ultimo outlook di BPER Banca Private Cesare Ponti: i rendimenti obbligazionari stanno risalendo con forza, ma questo movimento non si sta necessariamente traducendo in una penalizzazione dell’azionario. È uno dei temi principali di “La forma dei mercati – 4Q2026”, il report del Centro Investimenti che prova a leggere le dinamiche dei mercati nei prossimi mesi partendo proprio dall’apparente contraddizione tra costo del capitale in aumento e capacità delle imprese di continuare a sostenere gli utili.
La chiave di lettura proposta è che la salita dei rendimenti non sia soltanto il riflesso di maggiori tensioni sui mercati obbligazionari. A spingerli verso l’alto concorrono, secondo l’analisi, tre forze strutturali: l’aumento del debito pubblico e privato, un’inflazione destinata a mantenersi su livelli più elevati rispetto al passato e una crescita economica più robusta delle attese.
Il costo della crescita
È proprio quest’ultimo elemento a rendere più interessante il quadro. Una parte dell’aumento dei rendimenti può essere interpretata come una sorta di “dazio” da pagare per una crescita più forte. Se l’economia mantiene un ritmo sostenuto e gli utili aziendali continuano a crescere, il maggiore costo del capitale può essere in parte assorbito dalla capacità delle imprese di generare profitti.
Un ruolo particolare viene attribuito alla nuova ondata di investimenti legata all’intelligenza artificiale. Gli hyperscaler stanno sostenendo programmi di spesa rilevanti nei settori dell’AI, dei semiconduttori e dei data center. Investimenti di questa portata richiedono capitali e, di conseguenza, contribuiscono ad alimentare nuove emissioni sul mercato corporate.
Il risultato è una dinamica nella quale l’aumento dell’offerta di debito convive con una domanda di investimenti legata a un ciclo tecnologico che potrebbe continuare a sostenere l’attività economica. È uno degli snodi attraverso cui leggere il rapporto tra rendimenti obbligazionari, crescita e mercato azionario.
Yen e dollaro, le valute da tenere d’occhio
L’outlook dedica attenzione anche al mercato valutario, a partire dal possibile ruolo dello yen come sorpresa dei prossimi trimestri. La valuta giapponese entra così tra gli elementi da monitorare in uno scenario nel quale gli equilibri valutari possono incidere sulla distribuzione dei flussi finanziari internazionali e sulle condizioni monetarie.
Sul tavolo resta naturalmente anche il futuro del dollaro, altra variabile centrale per gli investitori globali. L’evoluzione della valuta statunitense si intreccia con quella dei tassi, con le aspettative sulla crescita e con la capacità dell’economia americana di mantenere il proprio ruolo di riferimento nei mercati internazionali.
Inflazione e debito pubblico: i rischi da non perdere di vista
Accanto agli elementi di sostegno alla crescita, il report individua anche alcuni fattori di rischio. Il primo riguarda la possibilità che l’inflazione rimanga strutturalmente più elevata rispetto ai livelli che hanno caratterizzato gli anni precedenti. Un’inflazione persistente può infatti mantenere sotto pressione i rendimenti e modificare le condizioni finanziarie con cui famiglie, imprese e governi devono confrontarsi.
L’altro grande tema è quello della sostenibilità del debito pubblico. L’aumento del debito, combinato con rendimenti più elevati, rende particolarmente importante osservare il rapporto tra costo del finanziamento, crescita economica e capacità degli Stati di mantenere sotto controllo la propria posizione finanziaria.
È quindi un quadro nel quale le variabili non possono essere osservate separatamente. Rendimenti, crescita, inflazione, utili aziendali, investimenti tecnologici e valute compongono una stessa trama e contribuiscono a definire la “forma” dei mercati nella parte finale del 2026.
L’outlook di BPER Banca Private Cesare Ponti propone proprio questa chiave di lettura: non fermarsi all’apparente contraddizione tra obbligazionario e azionario, ma capire quali forze stiano sostenendo contemporaneamente rendimenti e attività economica e quali, invece, possano rappresentare i principali punti di attenzione per i prossimi trimestri.
Clicca qui per la consultazione del report completo: Banca Cesare Ponti – La Forma dei Mercati 4Q2026

