Borsa di Tokyo, scattano le prese di profitto dopo il rally: Nikkei in calo dello 0,69%, pesano bond e petrolio

La Borsa di Tokyo rallenta nell’ultima seduta della settimana dopo la corsa delle giornate precedenti. In apertura il Nikkei perde lo 0,69% e scende a 68.481,03 punti, lasciando sul terreno circa 475 punti. Gli investitori incassano parte dei guadagni dopo due sedute di forti rialzi, nelle quali l’indice aveva recuperato complessivamente quasi 3.500 punti. 

Dopo due sedute di rialzi scattano i realizzi

Il movimento iniziale appare legato innanzitutto alle prese di profitto. Dopo un’accelerazione così rapida, una parte degli operatori ha scelto di monetizzare i guadagni accumulati, riportando il Nikkei sotto pressione fin dalle prime contrattazioni. La correzione arriva dunque dopo una fase particolarmente favorevole per l’azionario giapponese. Il dato dell’apertura, con il Nikkei a 68.481 punti, segnala una pausa rispetto al rally precedente, mentre gli investitori tornano a concentrarsi sui fattori macroeconomici che possono condizionare le prossime sedute. 

Bond e petrolio tornano a pesare

Sul mercato incidono anche i rendimenti obbligazionari giapponesi, che rimangono su livelli elevati. Rendimenti più alti possono aumentare l’attrattività dei titoli di Stato rispetto alle azioni e diventano quindi un elemento da tenere sotto osservazione per le valutazioni dell’equity. A questo si aggiunge il nuovo aumento del prezzo del petrolio. Il Brent è tornato sopra i 100 dollari al barile in un quadro internazionale segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dallo stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Per un’economia fortemente dipendente dalle importazioni energetiche come quella giapponese, il rincaro del greggio rappresenta un ulteriore elemento di pressione. 

Yen stabile sul dollaro

Sul fronte valutario, nelle prime fasi della seduta lo yen resta poco sopra quota 158 contro il dollaro e si rafforza nei confronti dell’euro, intorno a 177,60. Anche il cambio rimane una variabile centrale per la Borsa giapponese, soprattutto per i grandi gruppi esportatori. Il mercato entra così nell’ultima seduta della settimana stretto tra realizzi, rendimenti e petrolio. Dopo quasi 3.500 punti guadagnati nelle due sessioni precedenti, la flessione iniziale del Nikkei interrompe per il momento la corsa e riporta in primo piano l’equilibrio tra valutazioni azionarie e scenario macro-finanziario.

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