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In Europa costi delle polizze di investimento in aumento

L’onere medio annuo per le unit sale al 2,7% e l’Eiopa mette in guardia dal pericolo inflazione

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Costi in crescita per le polizze di investimento in Europa. La loro sostenibilità è stata garantita nel 2019 e nel 2020 grazie a performance positive. Ma il futuro si preannuncia difficile. La fotografia emerge dal report Eiopa «Costs and past performance 2022» pubblicato sul sito dell’Authority il 5 aprile e sintetizzato da Plus – Sole24Ore.

Lo studio è stato realizzato sulla base delle informazioni relative a più di 760 prodotti di investimento assicurativi (Ibip), commercializzati da 160 imprese di assicurazioni in 26 Paesi che rappresentano il 60% del totale dei premi lordi pagati dagli assicurati dello spazio economico europeo (79% per quanto riguarda il campione italiano).

L'approfondimento evidenzia un 2020 positivo per quanto riguarda i rendimenti, in linea del resto con quanto realizzato dai mercati azionari nello stesso periodo (Msci world + 11,7%) e dai bond (indice JpM Gbi global +5,6%), ma mette in guardia sul livello di rischio (individuato mediante la standard deviation, mai stata così alta, e pari a 13% per le unit e all’11% per le polizze ibride).

Nel 2020 il rendimento netto ponderato dei prodotti unit-linked analizzati è stato del 6%, mentre gli ibridi e le polizze a partecipazione agli utili (meglio conosciute in Italia come rivalutabili o di ramo I) hanno avuto un rendimento netto rispettivamente del 2% e dell’1,4 per cento. Guardando al più lungo periodo, il rendimento netto medio annuo per il periodo 2016-2020 per le unit è stato del 4,7%, mentre per i prodotti ibridi si scende in area 2,5% e a 1,7% per i prodotti con partecipazione.

Le unit italiane sono in linea con la media, con un risultato netto medio annuo dal 2016 al 2020 del 5% (9% nel solo 2020, con una volatilità contenuta al 7% circa). Mentre le polizze ibride made in Italy nello stesso orizzonte temporale (2016-2020) hanno ottenuto un ritorno medio netto del 2% (4% nel solo 2020 con volatilità e costi vicini al 2%). Ma i dati esaminati tuttavia descrivono uno scenario oggi superato.

“La minaccia di un aumento dell’inflazione rappresenta un rischio emergente da monitorare in tutto il settore", avverte  l’Authority europea nella premessa del report. "Il passaggio dai tradizionali prodotti di partecipazione agli utili verso i prodotti ibridi e unit-linked osservato negli ultimi anni ha subìto un’accelerazione nel 2020 acuito dal contesto di mercato caratterizzato dalla pandemia e dal prolungato contesto di bassi tassi di interesse". 

L’inflazione a lungo termine, inoltre, andrà a incidere sui rendimenti “reali” degli investimenti. "I consumatori possono avere difficoltà a valutarlo o a tenerne conto", spiega Eiopa nello studio. “Dato che alcuni Ibip possono essere prodotti a vita intera o essere a lunghissimo termine, questo è un fattore rilevante".

L’analisi evidenzia che in media la reduction in yield (riduzione del rendimento o Riy), è leggermente aumentata. Per le unit si è saliti in media tra i paesi analizzati al 2,7% (dal 2,5% nel 2019) e per le ibride a 2,2% (2,1% nell’anno precedente). Per lo più si tratta di costi fissi (gestione e ingresso) che incamerano circa il 2%. Le polizze con partecipazione agli utili, si confermano le più economiche all’1,3% .

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