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Immobiliare

Casa, italiani bloccati dal caro mutui

La decisione della Bce di aumentare il costo del denaro potrebbe incidere negativamente non solo su chi ha già un mutuo a tasso variabile ma anche su coloro stanno cercando, o hanno intenzione di farlo in futuro, un nuovo immobile

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La ripresa del mercato immobiliare potrebbe presto rallentare.

A causa dell’aumento dei tassi dei mutui sono quasi 2 milioni gli italiani ad aver deciso di fermare la ricerca di un nuovo immobile. A rivelarlo è un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat che, già a fine maggio, aveva evidenziato come l’incremento del costo dei finanziamenti dedicati all’acquisto della casa avesse bloccato molti italiani alla ricerca di una nuova abitazione.

Ma le previsioni all’orizzonte sono ancora meno rosee: si tratta infatti di una platea che potrebbe ulteriormente allargarsi alla luce della conferma da parte della Bce dell’aumento del costo del denaro. La decisione potrebbe incidere negativamente non solo su chi ha già un mutuo a tasso variabile - e che secondo le simulazioni di Facile.it dovrà far fronte a rincari sulla rata mensile fino a 120 euro nel giro di un anno - ma anche su coloro stanno cercando, o hanno intenzione di farlo in futuro, un nuovo immobile.

Sul fronte dei tassi, dopo valori ormai ai minimi da anni, la situazione oggi è cambiata; i tassi fissi sono già aumentati.

Secondo una simulazione realizzata da Facile.it il 10 giugno su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, e un loan to valute del 70%, attualmente è difficile trovare opzioni sotto il 2,4% (Tan), mentre chi sceglie un variabile può accedere a finanziamenti con indici contenuti, che partono da 0,65%, ma destinati presto a salire.

“In un periodo di aumento dei tassi come quello attuale, scegliere un mutuo diventa un’operazione più delicata”, spiegano gli esperti di Facile.it. “Non esiste, in assoluto, una scelta giusta o sbagliata tra tasso fisso, variabile o soluzioni ibride, la decisione va presa in base alle specificità dell’aspirante mutuatario: la propensione al rischio, la posizione reddituale, la durata del finanziamento, l’età e così via”.

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