Real asset

Breglia (Scenari Immobiliari), “La quiete dopo la tempesta arriverà nel 2021”

Secondo l’European Outlook 2021, il fatturato del settore immobiliare calerà di oltre il 10% in Europa e del 15% in Italia. Il recupero sarà parziale nel 2020, con un incremento dell’8 per cento

Immobiliare, le sfidedel post Covid

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari

 E’ un altro triste primato quello che conseguirà l'Italia nel settore immobiliare nel 2020. Secondo l’European Outlook 2021, realizzato da Scenari Immobiliari, il fatturato del settore a fine anno risulterà in calo di oltre il 10% in Europa, ma ben del 15% in Italia. La ripresa sarà parziale nel 2021, con una crescita di quasi l’8 per cento. Per le compravendite di case, il crollo sarà del -23,6% nel 2020, mentre nel 2021 tornerà il segno positivo, pari a +8,5%. “In ogni caso le previsioni per gli ultimi mesi del 2020 sono decisamente meno negative di quelle, catastrofiche, attese del primo trimestre - commenta Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari -  I mercati hanno infatti ripreso una modesta attività in Europa, e nel quarto trimestre si dovrebbe tornare ai trend normali in tutti i Paesi dell’area euro”. Nel complesso, quindi, ci stiamo avviando verso una fase di ‘quiete’ che precede la fase di ripresa che avverrà nel 2021. 

Tornando al bilancio 2020, secondo l'outlook, l’effetto della crisi sanitaria del Covid-19 sui mercati immobiliari europei ha determinato un calo del fatturato superiore al 10%, con una punta del 18,3% in Spagna. La previsione è di un un calo di quasi il 10% anche nel mercato statunitense, dove la discesa potrebbe essere anche più lunga di quela europea. Quanto all’Italia si sono distinti in negativo sia il comparto residenziale sia quello commerciale. Secondo l’outlook, la ripresa sarà però veloce, per il settore terziario, dove è in corso un profondo cambiamento di organizzazione del lavoro e quindi anche degli spazi aziendali. In definitiva, dopo un calo del 23,6%, le compravendite dovrebbe tornare in attivo il prossimo anni per poi migliorare negli anni successivi. “E’ indubbio, ad ogni modo, che quanto accaduto cambierà profondamente il real estate e le aspettative di investitori e utilizzatori”, afferma Breglia. Che conclude: “Il ‘niente sarà come prima’ nel settore immobiliare è una realtà che si concretizzerà nei prossimi anni, con profonde trasformazioni sui prodotti e nei mercati”.

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