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Tutti i numeri e le previsioni del Rapporto 2022 su “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”

Secondo l’analisi di Scenari Immobiliari a livello mondiale il patrimonio si attesta a 3.720 miliardi di euro, Residenziale e logistica protagonisti

Tutti i numeri e le previsioni del Rapporto 2022 su “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”

Mario Breglia, presidente, e Francesca Zirnstein, direttore generale, Scenari Immobiliari

 

Il mattone finanziario prosegue la sua crescita. Anche nel 2021 il risparmio gestito in immobili attraverso fondi immobiliari (quotati, non quotati) e i reits ha mantenuto un buon ritmo.

Il patrimonio a livello globale di fondi e reits, infatti, ha raggiunto 3.720 miliardi di euro, con un incremento di oltre il quattordici per cento rispetto al 2020, trainato principalmente dalla crescita esponenziale dei reit americani. I gestori confermano un interesse per i nuovi mercati di nicchia oltre che per la logistica, il vero comparto protagonista insieme al residenziale. mentre il dibattito sugli uffici resta ancora aperto, con prevalenza di un atteggiamento attendista per gli investimenti di lungo termine. Questi sono alcuni dei dati del  Rapporto 2022 su “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei.

Il trend positivo è proseguito anche in Europa, dove sono operativi oltre 1.860 fondi e 274 reit, con un patrimonio complessivo pari a 1.425 miliardi di euro, cresciuto di quasi nove punti percentuali. Sulla scia di un andamento espansivo, nel 2021 il peso dei veicoli del vecchio continente sul patrimonio mondiale ha sfiorato il 39 per cento. In Italia il patrimonio immobiliare detenuto direttamente dai 570 fondi attivi sfiora i 110 miliardi di euro, con un incremento del nove per cento sul 2020.

Nell’area Ue il fatturato è cresciuto del 15,3 per cento, mentre nei primi cinque Paesi (Uk compreso) la variazione positiva è stata di tre punti percentuali, con Francia e Germania protagoniste, seguite da Spagna e Inghilterra.

“Il ventunesimo secolo si caratterizza per la grande crescita del risparmio gestito a contenuto immobiliare. Dai mille miliardi di inizio secolo ci stiamo avvicinando ai quattromila previsti per la fine del 2022. In Europa il patrimonio dei fondi immobiliari, in questo periodo, è aumentato di sette volte, raddoppiando la crescita del mercato immobiliare e triplicando quella dell’economia nel suo complesso", ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. "Il 2021 è stato un anno di forte crescita dei mercati immobiliari europei (più 18 per cento). La guerra in corso in Ucraina e le preoccupazioni sull’economia e sull’inflazione rendono prudenti i gestori, ma i mercati immobiliari continuano ad essere molto attivi. Cambiano le strategie di investimento ma la pressione degli investitori è ancora alta e quindi si aspetta un 2022 in linea con l’anno precedente”.

Secondo il Rapporto di Scenari Immobiliari e Studio Casadei, il comparto dei fondi immobiliari italiani continua a crescere in modo sostenuto: il suo peso sul resto dei veicoli europei ammonta a oltre l’undici per cento. Sulla base dei dati di bilancio, il Nav a fine 2021 ha raggiunto 95,3 miliardi di euro, con un incremento del 8,8 per cento sull’anno precedente. Le previsioni per il 2022 sono di un incremento del Nav del 6,5 per cento e del patrimonio di oltre il sette per cento, mentre il numero dei veicoli potrebbe superare le seicento unità.

"L'asset allocation del patrimonio gestito italiano", ha aggiunto Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari, "ha visto variare il peso dei vari comparti, con una crescita di residenziale e logistica, una contrazione degli uffici e una più evidente battuta d’arresto del commerciale poco resiliente a un contesto di mercato in rapido e incerto divenire. Le prospettive per il 2022, sulla base delle indicazioni raccolte tra le sgr coinvolte per la realizzazione del nostro Rapporto, sono di un cauto ottimismo nonostante le difficoltà del periodo, con incremento delle masse gestite e diversificazione dei portafogli rispetto alla composizione attuale. La stima del fatturato complessivo delle sgr nazionali ammonta a oltre 370 milioni di euro nel 2021, con circa 1.100 addetti. Le prime venticinque sgr per numero di fondi immobiliari gestiti possiedono oltre 520 veicoli, oltre il novanta per cento del totale e il valore del patrimonio medio per le società di gestione è di oltre 1,6 miliardi di euro. Sul fronte delle acquisizioni cresce l’interesse per la logistica che per la primo volta supera in volume gli uffici, mentre ampi margini degli investimenti hanno riguardato anche le asset class alternative, gli sviluppi e il residenziale.”

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