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Banca Generali, partenza sprint per BG Conio

Da inizio anno sono già oltre 15mila i clienti che si sono avvicinati alla negoziazione di bitcoin

I bitcoin alzano la temperatura globale

Sono già oltre 15mila i clienti di Banca Generali che hanno mostrato interesse per il mondo delle criptovalute e, in particolare, per i bitcoin. È questo il primissimo bilancio di BG Conio, il servizio di Conio erogato in esclusiva per Banca Generali Private.

Partito all’inizio di quest’anno, il servizio nasce dalla partnership industriale che Banca Generali aveva siglato a fine 2020 con Conio, la società fondata nel 2015 a San Francisco da Christian Miccoli e Vincenzo De Nicola. L’intesa, finalizzata alla ricerca di applicazioni innovative di blockchain, ha portato poi all’incorporamento della piattaforma di Conio all’interno dell’app di mobile banking della banca guidata dall’ad Gian Maria Mossa. 

Il successo di questi primi mesi dal lancio conferma la tendenza all’avvicinamento nei confronti del mondo delle criptovalute, e in particolare dei bitcoin, anche da parte degli italiani più facoltosi.

Il servizio di Banca Generali e Conio si differenzia all'interno del mercato per tre peculiarità. La prima è legata alla completa integrazione della piattaforma di negoziazione di bitcoin che, grazie al modello di open banking della banca, risulta armonicamente inserito all’interno della app del singolo cliente che può così negoziare nello stesso ambiente in cui è solito muoversi per la propria operatività. Il secondo elemento è quello della modalità di negoziazione: BG Conio non richiede infatti versamenti con mezzi di pagamenti come la carta di credito, ma consente ai clienti di Banca Generali di gestire un wallet di bitcoin direttamente dal proprio conto corrente.

Il terzo elemento è legato ai criteri di sicurezza: Banca Generali e Conio sono riusciti a sviluppare insieme una modalità di custodia dei bitcoin basata su un innovativo sistema multi firma. A questo sistema, la banca ha aggiunto la possibilità di recovery del wallet del cliente in determinati casi, come ad esempio lo smarrimento delle chiavi o per necessità successorie. Una funzionalità resa possibile dal fatto che la terza chiave di sicurezza è custodita dalla banca per conto del cliente che può quindi richiederla in ogni momento di necessità per recuperare il proprio wallet.

 

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