Quantcast

Vigilanza

Investimenti “alternativi”: scaldabagni e condizionatori al posto delle cripto

L’Ocf ha deciso la sospensione cautelare di un consulente per condotte distintamente sanzionabili con la radiazione dall’albo: distrazione di somme di pertinenza dei clienti e comunicazioni di informazioni non rispondenti al vero.

GWA Scf radiata dall’albo unico dei consulenti finanziari

Il  comitato di vigilanza dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari ha deciso, con provvedimento nr. 1940 del 30 maggio la sospensione cautelare dall’esercizio dell’attività di consulente finanziario per il periodo di 180 giorni nei confronti del sig. E.E.S. D. G. ritenendo che “nelle more del procedimento diretto all’irrogazione della sanzione ai sensi dell’art. 196, comma 2, del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, lo stesso ponga in essere ulteriori irregolarità di simile gravità”.

 I fatti

Il provvedimento arriva dopo la segnalazione da parte di Finecobank di gravi irregolarità compiute dal consulente abilitato all’offerta fuori sede.

A seguito delle verifiche condotte dall’intermediario sono stati rilevati plurimi trasferimenti di somme, per l’importo complessivo di 300.200 euro, tramite bonifici bancari disposti da nove clienti assegnati al consulente nel periodo maggio 2019 – aprile 2021.

Entrando nel dettaglio, dal provvedimento adottato dall’organismo emerge che:

“Dall’analisi della movimentazione dei rapporti di cui risultano titolari dieci clienti assegnati al consulente Fineco ha rilevato l’anomala disposizione di operazioni di bonifico bancario, per un importo complessivo pari a circa 203.164 euro, in favore di una società (…)”.

Come si legge nel testo della delibera: “l’intermediario ha evidenziato che dalle visure camerali, la società risulta svolgere un’attività di commercio all'ingrosso di apparecchi e accessori per impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento, mentre le causali dei bonifici bancari, rilevati da Fineco in relazione ai rapporti di pertinenza dei clienti del consulente, fanno riferimento ad operazioni di crowdfunding o risultano inerenti alle criptovalute”.

Fineco ha provveduto a contattare su linea telefonica registrata un campione dei clienti coinvolti, all’esito delle verifiche, è emerso che hanno riferito di non conoscere i beneficiari dei bonifici bancari disposti dai rapporti di cui risultano titolari specificando che tali soggetti indicati dal consulente risultano essere dei presunti “intermediari per il cambio valuta”.

 Come riportato dal provvedimento, “Nell’ambito delle medesime interviste telefoniche, in relazione alla natura dei trasferimenti di denaro esaminati, entrambi i clienti hanno evidenziato che le operazioni disposte costituiscono degli investimenti in criptovalute consigliati dal consulente. Tali clienti hanno dichiarato al personale dell’intermediario su linea telefonica registrata, di aver disposto i menzionati bonifici bancari, su indicazione del consulente, al fine di effettuare investimenti (immobiliari e/o in criptovalute) al di fuori dell’offerta commerciale di Fineco”.

 Le motivazioni del provvedimento

L’Ocf ha ritenuto in sede cautelare, che vi fossero i presupposti per l’adozione nei confronti del Sig. E. E. S. D. G. di un provvedimento di sospensione cautelare dall’esercizio dell’attività, per un periodo di centottanta giorni, ai sensi dell’art. 7-septies, comma 1, del Tuf, e dell’art. 181, comma 1, del Regolamento Intermediari, aggiungendo una serie di precisazioni:  

“Ai sensi dell’art. 180 del Regolamento Intermediari, le condotte sostanziatesi nell’acquisizione anche mediante distrazione di somme di pertinenza dei clienti, nonché nella comunicazione ai clienti di informazioni non rispondenti al vero risultano entrambe distintamente sanzionabili con la radiazione dall’Albo”.

 L’Ocf ha considerato che la gravità delle contestazioni rivolte al consulente è, rinvenibile:

 "nella pluralità delle condotte irregolari rilevate, che risultano sanzionabili con la radiazione dall’Albo;

- nelle modalità con cui le condotte sono state realizzate dal consulente, ossia attraverso la ricezione sistematica, tramite soggetti terzi al medesimo riconducibili, di somme di pertinenza dei clienti, rappresentando a questi ultimi di utilizzare tali disponibilità per effettuare presunti investimenti in immobili o in criptovalute;

- nel rilevante ammontare degli importi, pari ad oltre 500.000 euro, trasferiti dai clienti, tramite plurimi bonifici bancari in favore di rapporti di conto corrente di cui risultano titolari soggetti terzi riconducibili al consulente presso Banche terze;

- nel coinvolgimento nelle condotte ascrivibili al consulente di almeno 12 clienti;

- nella reiterazione nel tempo delle condotte poste in essere dal consulente (quantomeno nel periodo maggio 2019 – ottobre 2021)”.

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo