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Vigilanza

L'Ocf sospende due consulenti in via cautelare

I due provvedimenti, uno nei confronti di un consulente Bper e l’altro di Sanpaolo Invest, si sono resi necessari data la gravità e la reiterazione dei comportamenti commessi a danno degli investitori

tribunale

L’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari il 30 maggio con due diversi provvedimenti ha ritenuto di dover sospendere in via cautelare due consulenti finanziari, per un periodo di 180 giorni, vista la necessità e l’urgenza di tutelare investitori.

Con il provvedimento nr. 1937 è stato sospeso il signor F.M.A a seguito della segnalazione da parte di Bper Banca di gravi irregolarità riscontrate nell’attività del consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede.

Come emerge dal testo del provvedimento, le condotte del consulente, “integrano un’ipotesi di grave violazione delle seguenti disposizioni del Regolamento intermediari adottato con delibera Consob n. 20307 del 15 febbraio 2018: - art. 158, comma 1, per aver:

- acquisito anche temporaneamente e mediante distrazione la disponibilità di somme di pertinenza di clienti o di potenziali clienti;

- trasmesso a clienti e a potenziali clienti informazioni e documentazione non rispondente al vero;

- perfezionato operazioni non autorizzate dalla clientela a valere sui rapporti di pertinenza di quest’ultima;

- art. 159, comma 5, per aver accettato dalla clientela mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte".

Nel secondo caso, con provvedimento nr. 1936 è stato sospeso A.P. , consulente di Sanpaolo Invest.

La  gravità delle condotte contestate è rinvenibile, come si legge nella decisione dell’Ocf:

“...nella pluralità delle condotte irregolari rilevate, che risultano sanzionabili con la radiazione dall’Albo;

- nelle modalità con cui le condotte sono state realizzate dal consulente, ossia attraverso un’opaca movimentazione delle somme di pertinenza della clientela anche presso I ntermediari terzi in alcuni casi, destinando gli importi ricevuti in favore di ulteriori clienti assegnati, rappresentando ai clienti disponenti che tali operazioni costituissero investimenti in prodotti finanziari e ai clienti beneficiari, che tali importi risultino essere un “bonus personale”;

- nel rilevante ammontare degli importi, superiore a 350.000 euro, trasferiti dai clienti, tramite plurimi bonifici bancari in favore di rapporti di conto corrente di cui risulta titolare il consulente presso banche terze;

- nel coinvolgimento nelle condotte ascrivibili al consulente di almeno 15 clienti;

- nella reiterazione nel tempo delle condotte poste in essere dal consulente (quantomeno nel periodo febbraio 2018 – marzo 2021).

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