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l’alleanza tra poste e intesa

Un asse di ferro per un polo guida degli investimenti in economia reale

Poste Vita e BancoPosta Fondi Sgr acquisiranno il 40% del capitale sociale di Eurizon Capital Real Asset Sgr (Ecra), società specializzata del gruppo

Un asse di ferro per un polo guida degli investimenti in economia reale

Silvana Chilelli, Ecra Sgr

Un’alleanza che punta a creare un polo di riferimento in Italia per gli investimenti in economia reale: è quella siglata a metà luglio tra Intesa Sanpaolo e Poste Italiane, che attraverso le controllate Poste Vita e BancoPosta Fondi Sgr acquisirà il 40% del capitale sociale di Eurizon Capital Real Asset Sgr (Ecra), società specializzata negli investimenti a supporto dell’economia reale controllata da Eurizon Capital Sgr. Con l’ingresso di Poste italiane, Ecra – nata nel dicembre 2019 come joint venture tra Eurizon e Intesa Sanpaolo Vita e che attualmente vanta un patrimonio gestito di oltre 4 miliardi di euro - diventerà la principale piattaforma per questo tipo di investimenti in Italia, capace di attrarre risorse anche da altri investitori istituzionali e concorrere al rilancio degli investimenti privati nell’economia. Grazie alla partnership, hanno spiegato le due società in una nota congiunta, verranno valorizzate “le competenze del gruppo Poste Italiane e del gruppo Intesa Sanpaolo nel settore, unitamente alle capacità di Eurizon nel mercato istituzionale e del private banking”. La joint venture rappresenta, inoltre, “un’opportunità di collaborazione unica nel ramo vita tra i due gruppi”, che potranno beneficiare “di sinergie di competenze e pieno allineamento di interessi”. 

Il closing dell’operazione, subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità di vigilanza, è previsto entro la fine dell’anno. Inoltre, Poste Vita affiderà a Ecra un mandato di investimento accedendo a una piattaforma globale e sviluppando un modello integrato di gestione lungo tutto il ciclo di vita dell’investimento. Il mandato avrà un controvalore pari a circa 2,5 miliardi di euro, che porterà il patrimonio di Ecra a oltre 6,5 miliardi di euro. Per entrare nel capitale di Eurizon Capital Real Asset, Poste Italiane sottoscriverà un aumento di capitale a pagamento dedicato: al termine dell’operazione, Poste avrà il 40% del capitale sociale di Ecra, di cui il 24,50% con diritto di voto,  mentre Intesa Sanpaolo Vita deterrà una quota del 40%, di cui il 24,50% di azioni con diritto di voto, ed  Eurizon una quota del 20%, corrispondente al 51% del capitale sociale con diritto di voto. Le masse in gestione saranno a tutti gli effetti totalmente riconducibili a Eurizon, nel cui bilancio Ecra rimarrà consolidata al 100%. Per Poste Italiane l’accordo è coerente con il Piano Strategico “24SI”, prevedendo nei progetti innovativi la combinazione fra la partnership commerciale e la partecipazione finanziaria. L’alleanza, inoltre, contribuirà a favorire la diversificazione del portafoglio di investimenti di Poste Vita. Guidata dall’ad Silvana Chilelli, Ecra ha avviato l’operatività poco prima dello scoppio dell’emergenza covid, il 31 dicembre 2019, e si è distinta nel corso del tempo per gli investimenti in economia reale, come infrastrutture, finanziamenti e investimenti nel capitale delle aziende. L’iniziativa è nata in seno al gruppo Intesa Sanpaolo da una partnership tra la divisione Asset management e la divisione Insurance. Eurizon Capital ha fornito la propria esperienza di leadership nella gestione del risparmio: la distribuzione dei prodotti e servizi alla clientela, la piattaforma operativa e la struttura dei controlli di risk management e compliance, mentre Intesa Sanpaolo Vita ha conferito alla nuova società il proprio team di investimento dedicato ai private market eun patrimonio iniziale in delega di gestione di 3,4 miliardi di euro. Fin dalla sua nascita il progetto ha previsto lo sviluppo di un’offerta distintiva sugli investimenti alternativi sui mercati privati, per soddisfare i bisogni di extra-rendimento della clientela privata e istituzionale, supportando al contempo la crescita del sistema produttivo con investimenti a diretto beneficio delle imprese. 

Sono molteplici le soluzioni messe a disposizione da Ecra per chi vuole investire sui mercati privati: tra queste troviamo fondi di fondi, mandati e anche i Pir alternativi, prodotti finanziari introdotti in Italia dal decreto legge ‘Rilancio’ del 2020 proprio allo scopo di convogliare le risorse del risparmio privato su un mercato tradizionalmente riservato a investitori come i fondi di private equity. Grazie anche al beneficio fiscale, questi strumenti favoriscono l’afflusso di investimenti  sulle piccole e medie imprese italiane non quotate, che costituiscono l’ossatura dell’economia del nostro Paese e che in questo periodo, a causa della crisi, si trovano a dover fronteggiare particolari difficoltà di accesso al capitale.

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