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Tutti pazzi per il flirt tra Fca e Renault, Equita: “Buone chance per buy”

Per la banca di investimenti, la fusione porterebbe un valore aggiunto maggiore dei costi che l'operazione stessa comporterebbe

John Elkann, presidente e ad di Exor, la holding proprietaria del 29% di Fca

John Elkann, presidente e ad di Exor, la holding proprietaria del 29% di Fca

L’operazione che sembra prossima a concretizzarsi nel mercato globale dell'automotive tra la italo-americana Fca e la francese Renault, alimenterà non poco il settore del trading.

Ne è certa Equita che in una nota di oggi prevede un ''upgrade a buy” su un accordo “atteso da oltre 4 anni, che riteniamo abbia buone chance di essere approvato''. Così Martino De Ambroggi, analista della investment bank. ''E' un deal sicuramente value accretive (quando il valore derivante da un’operazione m&a supera il costo dell’operazione stessa, ndr.), con buona integrazione geografica e di prodotto” che, quindi, conterrà le sovrapposizioni.
 
Inoltre, afferma De Ambrogio, “ci sono possibilità di approvazione che riteniamo elevate perché non sono previste chiusure di plant per cui c’è l'appoggio politico probabile, il governo francese ha rilasciato dichiarazioni a favore, quello italiano non si è espresso''.
 
Equita non ritiene inoltre che i dubbi sull’intesa di Nissan possano bloccare l`operazione e prevede ''sinergie a prima vista superiori a quelle `classiche` 3% della base costi combinata vs nostra idea 2%. Siamo sorpresi sulla tempistica in quanto pensavamo che la priorità di Renault fosse la questione delle minorities di Nissan''. Insomma ''alziamo a Buy ritenendo che il deal abbia buona chance di essere approvato e possa aggiungere valore al nostro caso base di 14.5 PS''.

 

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