Tra Deutsche Bank e Tribunale Ue, il re tedesco si scopre nudo

La clamorosa sentenza che dà ragione all'Italia e torto alla Commissione di Bruxelles sui salvataggi bancari s'incrocia con la fusione in corso tra il colosso malato tedesco e la Commerzbank. Un uno-due che dimostra la falsa coscienza tedesca sui temi del credito e la nocività per il futuro europeo, peraltro privo di alternative per l'Italia, dell'egemonia di Berlino sulla politica e l'economia unitarie.


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Commenti all'articolo

  • alessandro.pavanati

    20 Marzo 2019 - 17:05

    Sergio, hai perfettamente ragione. Quello che è successo testimonia che per giudicare qualcuno bisogna anche mettersi nelle sue scarpe, come si suol dire. Il parametro tedesco non può e non deve assurgere a standard erga omnes.

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