L’operazione di Poste Italiane su Telecom Italia entra nella fase più delicata del calendario, con il mercato che guarda ora alla progressione delle adesioni in vista della scadenza di settembre. Al 31 agosto, l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa sulle azioni ordinarie TIM ha raccolto complessivamente oltre 57 milioni di richieste, portando il livello delle adesioni sopra il 3,3% degli strumenti interessati dall’operazione. Un dato che fotografa l’avanzamento dell’offerta mentre il conto alla rovescia verso la chiusura entra nelle ultime due settimane.
Le adesioni raggiungono quota 57 milioni
Nella sola giornata del 31 agosto sono state presentate 3.597.723 richieste di adesione, che hanno portato il totale a 57.058.884 azioni conferite. La quota raggiunta corrisponde al 3,3439% degli strumenti oggetto dell’OPAS lanciata da Poste Italiane su TIM. Il dato rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto al 27 agosto, quando le adesioni complessive risultavano pari a circa 50,9 milioni di azioni, equivalenti al 2,9836% dell’offerta.
L’operazione entra nella fase conclusiva
L’OPAS di Poste Italiane ha preso formalmente il via lo scorso 20 luglio e, secondo il calendario previsto, il periodo di adesione terminerà l’11 settembre. Restano dunque pochi giorni perché gli azionisti interessati possano decidere se conferire i propri titoli nell’ambito dell’operazione. Con l’avvicinarsi della scadenza dell’offerta, l’attenzione è destinata a concentrarsi soprattutto sull’andamento delle adesioni nelle ultime sedute disponibili.
Il vincolo sugli acquisti delle ultime sedute
Un elemento operativo particolarmente importante riguarda proprio gli ultimi giorni di negoziazione. Borsa Italiana, secondo quanto riportato da Teleborsa, ha ricordato che le azioni ordinarie Telecom Italia acquistate sul mercato nelle giornate del 10 e dell’11 settembre non potranno essere successivamente apportate in adesione all’offerta. Per chi intende partecipare all’operazione attraverso titoli acquistati sul mercato, il calendario effettivo risulta quindi più stretto rispetto alla data formale di conclusione dell’OPAS.
Dalla soglia del 3% al 3,34%
La dinamica degli ultimi giorni mostra una crescita progressiva dei conferimenti. Il 27 agosto l’adesione complessiva era ancora poco sotto il 3% del capitale interessato, mentre alla rilevazione del 31 agosto la percentuale è salita al 3,3439%. Il passaggio a oltre 57 milioni di azioni consegnate all’offerta diventa così il nuovo riferimento con cui misurare l’andamento dell’OPAS nella sua parte finale, in attesa dei dati delle prossime sedute e della chiusura fissata per l’11 settembre.

