Fondi pensioni: bene i rendimenti, malgrado il mercato dei bond



Nel 2023 i fondi pensione hanno realizzato rendimenti in crescita, raggiungendo – secondo quanto riporta il Sole-24 Ore – un +4% per i garantiti, un + 7% per i bilanciati e un +11% per gli azionari. Risultati, dunque, ben oltre il livello toccato dall’inflazione e dal Tfr rimasto al 1,6%.
I buoni rendimenti – sempre secondo l’analisi fatta del quotidiano rosa salmone – sarebbero stati anche superiori, se i portafogli dei fondi non fossero così esposti al mercato obbligazionario che nel 2023 ha perso valore. Nel risparmio gestito, le linee obbligazionarie seguono infatti più il prezzo delle obbligazioni che la loro cedola. Ciò è il frutto dell’approccio storico dei fondi pensione ai mercati finanziari. Un approccio che considera i titoli di Stato protettivi e prudenti, in grado di proteggere dai rischi meglio delle azioni. Oggi non è più così: l’anno scorso Piazza affari è cresciuta del 28%, Wall Street del 25%.
Sarebbe, inoltre, opportuno un ripensamento delle scelte strategiche di molti fondi pensione. Alcuni fondi hanno già introdotto una maggiore diversificazione nei loro portafogli, sostituendo qualche percentuale di titoli di Stato con fondi di private equity, che investono in società non quotate spesso legate ai territori italiani, con ricadute positive sull’occupazione del nostro Paese.

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