Tempi più rapidi, meno costi e documenti anche in inglese: sono queste tre le novità a cui Consob sta lavorando in tema di prospetti informativi per le emissioni obbligazionarie.
L’obiettivo è migliorare l’attrattività della piazza finanziaria italiana. In arrivo, inoltre, altre novità volte a tagliare i tempi di approvazione dei prospetti.
Vediamo, punto per punto, le novità più immediate.
Le tempistiche
Per garantire maggiore certezza in ordine ai tempi dell’iter istruttorio – di legge in una nota diffisa dall’ente di vigilanza – gli uffici della Consob forniranno un primo riscontro informale entro due giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta di approvazione, sulle questioni principali che possono emergere da una verifica complessiva della bozza di prospetto. La richiesta di informazioni supplementari verrà formalizzata di norma entro sei giorni lavorativi dalla presentazione della domanda di approvazione del prospetto, termine che si riduce a cinque giorni lavorativi per le offerte rivolte agli investitori istituzionali.
Il taglio dei costi
I contributi di vigilanza, in vigore dal gennaio scorso, sono stati ridotti sia per le offerte rivolte agli investitori istituzionali sia per quelle rivolte ai piccoli risparmiatori. Nel primo caso gli importi non sono più variabili in base al valore dell’offerta, ma fissi, predeterminati e noti a priori. Nel secondo caso l’importo variabile in relazione al valore dell’offerta è dimezzato rispetto al 2023, prevedendo anche un tetto massimo inferiore.
La documentazione anche in inglese
L’uso della lingua inglese, già consentito in Italia per i prospetti informativi, viene esteso anche alle domande di approvazione dei prospetti, che potranno essere presentate, ricorrendo a schemi standard in linea con le prassi comuni in tutta la Ue. La delibera di modifica del Regolamento Emittenti è stata pubblicata il 20 febbraio 2024.

