La banca svizzera conferma l’assemblea generale del 29 aprile durante la quale verranno proposti 0,73 dollari per azione. La Banca Centrale aveva richiesto agli istituti di crediti di rinviare a ottobre la distribuzione degli utili e dei buyback per garantire risorse da destinare all’emergenza
Ubs non cambia i suoi piani in materia di dividendi, nonostante la crisi del coronavirus e nonostante le raccomandazioni della Bce alle banche europee di rinviare al prossimo ottobre la distribuzione degli utili 2019-2020 e eventuali operazioni di riacquisto di azioni proprie. Richiesta fatta per concentrare le risorse degli istituti nel sostegno all’economia reale che la pandemia sta mettendo in ginocchio. L’invito era arrivato anche dal Consiglio federale, dalla Banca nazionale svizzera e dall’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, Finma (l’omologa dell’italiana Consob).
Ubs conferma, quindi, l’assemblea generale (prevista in videoconferenza) del 29 aprile durante la quale verrà proposta la distribuzione di 0,73 dollari per azione. La banca elvetica conta di versare 1,4 miliardi di dollari per l’esercizio 2019 (il secondo con la contabilità nella valuta americana), a fronte di un utile di 3,3 miliardi, emerge da un comunicato pubblicato oggi. Sono attesi anche cambiamenti nel consiglio di amministrazione. David Sidwell, Isabelle Romy e Robert Scully non si ripresenteranno: al loro posto, Nathalie Rachou e Mark Hughes.

