Piazza Affari, Amplifon vola: +4,25%. Giornata debole per le banche. Europa contrastata, pesano le minacce di Trump

Piazza Affari chiude una seduta moderatamente positiva, trainata da un’impennata di Amplifon che conquista la vetta del Ftse Mib con un balzo del +4,25%. Il gruppo leader nel settore dell’hearing care beneficia di una giornata favorevole per il comparto healthcare, ma anche di acquisti speculativi che spingono il titolo sui massimi delle ultime settimane.

Sul podio anche Nexi (+2,42%) e Ferrari (+2,27%), quest’ultima premiata dopo alcune revisioni al rialzo dei target price da parte degli analisti internazionali. Bene anche Tenaris (+2,16%), Leonardo (+1,80%) e Telecom Italia (+1,74%). In evidenza anche Campari, che archivia la giornata in rialzo dell’1,58%, continuando il trend positivo dopo i recenti risultati trimestrali.

Sul fronte opposto, soffre pesantemente Buzzi Unicem, che crolla dell’8,68% a 40,62 euro per azione. Il tonfo sembra legato a prese di profitto dopo la corsa delle ultime settimane, ma anche a segnali di rallentamento nella domanda nel settore delle costruzioni.
Male anche il comparto bancario, penalizzato da un sentiment più prudente da parte degli investitori e da un clima internazionale meno favorevole. Mps arretra dell’1,21%, Bper del 1,16%, Banco Bpm dello 0,68% e Intesa Sanpaolo dello 0,58%. Vicina alla parità Popolare di Sondrio, che dopo la pubblicazione dei conti semestrali – con un utile netto record di 336,2 milioni di euro (+27,6% su base annua) – chiude in calo frazionale dello 0,04%, a 11,73 euro.

Nel resto d’Europa, le Borse si muovono in ordine sparso, influenzate dalle nuove dichiarazioni di Donald Trump sui dazi, che alimentano timori di una possibile escalation protezionistica in vista delle elezioni USA. Francoforte sale dello 0,42%, Madrid dello 0,15% e Londra dello 0,16%, mentre Parigi (-0,14%) e Amsterdam (-0,19%) chiudono in territorio negativo. A livello settoriale, bene le auto (+1,4%), alimentari (+1,2%) e materie prime (+0,9%), mentre si registrano vendite su beni di consumo (-0,4%), utility (-0,4%) e banche (-0,3%).

Tra le singole storie societarie europee spicca Smith & Nephew, che vola del +15,34% a Londra dopo risultati semestrali superiori alle attese e l’annuncio di un piano di buyback da 500 milioni di dollari. Sempre a Londra, Spectris guadagna lo 0,69% dopo aver annunciato un accordo con Kkr per un’opa da 4,8 miliardi di sterline, superando la precedente offerta di Advent.

A Francoforte, bene Hugo Boss (+1,33%) e Infineon (+4,84%), che batte le attese trimestrali e alza la guidance. A Parigi, riflettori su Eutelsat, che chiude in rialzo del +12,05% grazie a risultati annuali migliori del previsto.

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