Mps: utile trimestrale in calo a 479 milioni, ma sopra le stime del mercato

Monte dei Paschi di Siena archivia il primo semestre del 2025 con numeri contrastanti ma solidi, in un contesto economico segnato dalla graduale discesa dei tassi d’interesse e da una dinamica reddituale che premia la diversificazione dei ricavi.

Nel dettaglio, l’istituto senese ha registrato un margine di intermediazione pari a 1,9 miliardi di euro, in lieve calo dello 0,6% rispetto agli 1,91 miliardi dello stesso periodo del 2024. La flessione è principalmente attribuibile alla contrazione del margine d’interesse, che si è attestato a 1,09 miliardi di euro (-6,7%), penalizzato dalla normalizzazione del contesto tassi dopo l’era BCE ad alti rendimenti. Una dinamica solo parzialmente compensata dalla riduzione degli interessi passivi sui titoli in circolazione.

In controtendenza, le commissioni nette salgono a 802,5 milioni di euro, con un progresso del 9,1% su base annua, segnale di un progressivo riequilibrio della redditività verso attività meno sensibili ai tassi. Complessivamente, i ricavi totali si sono mantenuti in crescita, sfiorando i 2,05 miliardi di euro (+1,1% a/a).

Il risultato operativo netto è migliorato del 4,3%, a 936,1 milioni di euro, mentre l’utile ante imposte è aumentato in modo più deciso (+21,4%), raggiungendo quota 856,8 milioni di euro. Tuttavia, l’utile netto si è attestato a 892,4 milioni di euro, in calo rispetto agli 1,16 miliardi del primo semestre 2024, che beneficiava di una significativa componente straordinaria legata alla rivalutazione delle DTA (Deferred Tax Assets), alla luce del piano industriale 2024–2028.

Nonostante il contesto meno favorevole sul fronte dei tassi, l’efficienza operativa rimane elevata, con un cost/income ratio stabile al 45,9%, in linea con il 46% del primo semestre 2024.

Aggregati patrimoniali: credito in crescita, qualità stabile
Dal punto di vista patrimoniale, i finanziamenti alla clientela sono cresciuti a 80,5 miliardi di euro al 30 giugno 2025, in aumento di 1,9 miliardi rispetto al trimestre precedente, trainati in particolare dalla domanda di mutui (+1,1 miliardi).
Sul fronte della qualità del credito, le esposizioni deteriorate lorde si sono ridotte a 3,5 miliardi, in leggero calo rispetto al 31 marzo (-0,1 miliardi). In termini netti, i crediti deteriorati si attestano a 1,8 miliardi di euro, in calo su base annua, con una copertura lievemente scesa al 49,3% (dal 49,5% di marzo).

Solida posizione patrimoniale

I coefficienti patrimoniali confermano la robustezza della banca, con un CET1 ratio al 19,6% e un Total Capital Ratio al 21,8%, valori che riflettono una gestione prudente del capitale, anche considerando l’inclusione dell’utile di periodo e la deduzione dei dividendi calcolati con un pay-out del 75% dell’utile ante imposte.
Il patrimonio netto di MPS al 30 giugno 2025 ammonta a circa 11,47 miliardi di euro, in lieve flessione rispetto agli 11,65 miliardi di fine 2024, a seguito della distribuzione del dividendo. Le attività in titoli si attestano a 19 miliardi, con un calo contenuto (-0,3%) rispetto al trimestre precedente.

Outlook 2025: utile ante imposte previsto oltre 1,5 miliardi
Guardando avanti, il Monte dei Paschi di Siena prevede di chiudere l’anno con un utile ante imposte superiore a 1,5 miliardi di euro, segno della fiducia del management nella tenuta dei ricavi e nella sostenibilità della redditività operativa, nonostante le incertezze macroeconomiche e le sfide competitive nel settore bancario europeo.

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