Apertura in rosso per Piazza Affari, che inaugura la settimana borsistica con il Ftse Mib in calo dello 0,81% a 42.875,66 punti. A frenare l’indice principale di Milano sono soprattutto le banche, che continuano a risentire della volatilità del comparto e delle incertezze legate alle prospettive macroeconomiche europee.
In avvio di seduta, Popolare di Sondrio lascia sul terreno l’1,75%, seguita da Intesa Sanpaolo (-1,69%) e Bper Banca(-1,62%). Un segnale che conferma la fase di debolezza del settore creditizio, già messo sotto pressione dall’andamento dei tassi e dal rallentamento della domanda di credito.
Il clima non è più sereno nemmeno oltre i confini nazionali. Le borse europee si muovono tutte in territorio negativo: a Parigi il Cac 40 apre in flessione dello 0,17% a 7.829,44 punti, mentre a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,65% a 9.261,23 punti.
Gli investitori guardano con cautela ai prossimi appuntamenti economici, in particolare ai dati sull’inflazione e alle mosse attese da parte della Banca Centrale Europea, che dovrà bilanciare le esigenze di crescita con quelle della stabilità dei prezzi. In questo contesto, il comparto finanziario appare tra i più esposti, frenando l’intero listino milanese.

